Iperattività e Disattenzione
Può capitare di notare nei bambini e nei ragazzi comportamenti iperattivi e/o difficoltà di attenzione, che in alcuni casi si manifestano in diversi contesti di vita (scuola, casa, attività extra-scolastiche e nelle relazioni). Tra le manifestazioni più frequenti si osservano: la fatica a mantenere l’attenzione sui dettagli o a rimanere concentrati nel tempo (ad esempio durante lezioni o letture prolungate); la difficoltà ad ascoltare quando ci si rivolge direttamente a loro o a portare a termine attività anche quando le istruzioni sono state comprese; criticità nell’organizzazione; tendenza a perdere materiali o dimenticanze frequenti. Per quanto riguarda l’iperattività e l’impulsività, invece, possiamo osservare: irrequietezza motoria (come difficoltà a rimanere seduti o bisogno di muoversi frequentemente); una sensazione interna di agitazione; difficoltà a impegnarsi in attività tranquille; tendenza a parlare molto, a rispondere impulsivamente o a interrompere gli altri; fatica nell’attendere il proprio turno nella conversazione.
Tutte queste attività sono rese possibili dalle funzioni esecutive (attenzione, memoria di lavoro, pianificazione e autoregolazione) che permettono di organizzare il comportamento, mantenere l’attenzione, gestire il tempo e modulare le risposte emotive. Queste abilità sono, inoltre, fondamentali per l’apprendimento scolastico, poiché influenzano in modo significativo la capacità di studiare, pianificare e portare a termine i compiti.
La valutazione di queste abilità, attraverso colloqui con genitori e insegnati, così come la somministrazione di questionari standardizzati rivolti a genitori, insegnanti e, quando possibile, alla persona stessa, sono strumenti necessari per raccogliere informazioni nei diversi contesti di vita.
Questi elementi rappresentano elementi importanti per comprendere se iperattività e/o disattenzione siano riconducibili ad un profilo neurodivergente o se possano essere segnale di un disagio emotivo. Per questo motivo, la valutazione e l’intervento tengono sempre conto del funzionamento globale della persona. Gli interventi possono includere il potenziamento delle funzioni esecutive, il supporto all’organizzazione e allo studio, il lavoro su strategie attentive e di autoregolazione, oltre al coinvolgimento della famiglia e della scuola per costruire un ambiente coerente e supportivo. Quando necessario, il percorso può essere integrato con un sostegno psicologico volto a promuovere il benessere emotivo e relazionale.