Il contesto scolastico è luogo elettivo per fare azioni di prevenzione, a partire da un lavoro di ascolto e di rielaborazione con i gruppi-classe.
l gruppo si configura non solo come un ottimo contesto di ascolto, uno “spazio” emotivamente protetto, in cui i ragazzi possono sentirsi rassicurati sulla normalità delle loro trasformazioni e del loro disagio, ma anche come interlocutore privilegiato a cui rivolgersi per fare prevenzione. Il gruppo, infatti, è dotato di un enorme potere decisionale nei confronti dei suoi singoli componenti, a maggior ragione in adolescenza, quando i valori di riferimento, le rappresentazioni mentali e i codici di comportamento sono promosse dalla “mente profonda del gruppo”.
Ci occupiamo di prevenzione sulle principali questioni inerenti aspetti critici della crescita, quali:
- Prevenzione della violenza e gestione di aggressività e rabbia;
- Prevenzione di bullismo e cyberbullismo
- Sostegno ai processi di inclusione
- Maturazione emotiva e consapevolezza della sessualità;
- Momenti di passaggio come stati di crisi e di trasformazione delle rappresentazioni di sé;
- Ansie e dubbi sulle rappresentazioni del proprio futuro;
- Prevenzione alle dipendenze da sostanze
Ogni percorso collettivo, di classe o di insieme di classi, si struttura secondo dimensioni e esigenze della scuola e prevede diverse fasi:
- Informazione su aspetti fisiologici e sociali delle questioni attraverso l’uso di diversi strumenti di comunicazione: relazioni, immagini, video, etc.;
- Attivazione degli studenti con ideazione e produzione di testi e materiali al fine di favorire la simbolizzazione di fantasie e vissuti;
- Rielaborazione psicologica in gruppo–classe: far emergere le funzioni sociali e di ridefinizione di identità insite nei comportamenti a rischio; riconoscere e non demonizzare i bisogni profondamente evolutivi che si cerca di soddisfare; immaginare insieme le alternative possibili.
- Rappresentazione e valorizzazione con esposizioni e performance della voce degli studenti.