LA PAURA DEL PRIMO GIORNO DI SCUOLA
๐ด๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐ ๐ถ๐๐๐ ๐๐๐๐ – ๐๐ ๐๐๐๐ก๐๐๐๐๐๐ข๐ก๐
๐๐๐ง๐ฉ๐ ๐ – ๐๐ก๐ ๐จ๐ฉ๐ช๐๐๐ฃ๐ฉ๐
L’inizio del nuovo anno scolastico per bambini e ragazzi porta sempre con sรฉ, insieme a una vasta sfumatura di emozioni e stati d’animo, una buona dose di paura: la paura di non essere all’altezza delle sfide nuove che la scuola richiederร , la paura di non essere capiti dai docenti, di non sentirsi accolti dai compagni e di rimanere ai margini, la paura di deludere i genitori.
La paura non piace a noi adulti e non piace ai piรน piccoli: nel nostro linguaggio la paura puรฒ essere โmattaโ, โdel diavoloโ, ce la si puรฒ โfare sotto dalla pauraโ, si puรฒ โmorire di pauraโ. La paura infatti fa male quando dilaga, quando fa perdere i contorni dell’oggetto reale e impedisce un corretto esame di realtร , quando attacca l’autostima e diventa stato depressivo, chiusura e rassegnazione, quando fa regredire invece che crescere.
Ma la paura รจ inevitabile e , se โci stai dentroโ (come dicono i giovani) serve: fa stare piรน attenti; preoccupa, che vuol dire che prepara ad affrontare le eventuali situazioni difficili e โpericoloseโ; stimola a reagire; puรฒ creare senso di solidarietร nel gruppo classe e, non ultimo, fa sentire anche un po’ eroi. La paura accettata e non demonizzata diventa sfida e avventura e apertura al nuovo.
E’ certo che si tratta di un’emozione a cui sono associate sensazioni di disagio, di agitazione interna, di allerta e pericolo, รจ certo che la paura non รจ la felicitร , ma non per questo non fa bene, anzi: รจ strumento di resilienza e di adattamento. La paura รจ parte del benessere psicologico.
Allora auguriamo ai bambini e ai ragazzi un buon inizio, una bella avventura!