AIUTATECI A FRENARE! – Quando mancano gli argini e l’ emotivitΓ  dilaga

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Il mondo della scuola ci mostra un volto inedito, estremamente attuale, della sofferenza e del malessere cui i giovani di oggi si fanno portatori, ma che attraversa, in realtΓ , l’intera societΓ  contemporanea: quello del disorientamento che deriva dalla perdita del senso del limite e che getta nell’angoscia. Sappiamo che il nostro tempo ha fortemente indebolito l’esperienza del limite, intaccando cosΓ¬ anche la sua funzione essenzialmente strutturante della vita psichica in qualitΓ  di esperienza che veicola il senso dell’impossibile, del “non tutto Γ¨ possibile”. Quando viene a mancare l’interiorizzazione del senso del limite come esperienza dell’impossibile, manca quel fondamentale organizzatore della vita emotiva del soggetto che, non incontrando argini, dilaga. Questa esondazione senza confini espone al terrore del vuoto, del disorientamento e, quindi, all’angoscia. Insegnanti ed operatori della scuola sono spesso, e sempre di piΓΉ, confrontati con quest’emotivitΓ  straripante e con il tentativo di arginarla, di contenerla: esplosioni di rabbia, crisi di ansia, agiti che prendono forma nel corpo, quando non si configurano come comportamenti a rischio.
Quello dei giovani d’oggi assomiglia ad un grido che si rivolge al mondo degli adulti, un’invocazione, una richiesta. La risposta, tuttavia, non puΓ² articolarsi nello sforzo retorico, nel sermone educativo, nella ricerca di argomentazioni persuasive che, appellandosi alla capacitΓ  di pensiero, vorrebbero portare il singolo a comprendere i propri funzionamenti e, poi, a modificarli proprio in nome dell’avvenuta presa di consapevolezza. La trasmissione del senso della legge, e quindi l’incorporazione di quella funzione strutturante che organizza e contiene la sfera emotiva, passa, piuttosto, attraverso l’esperienza dell’incontro con il limite. Recuperare la dimensione dell’esperienza, della testimonianza che si incarna negli atti, in “ciΓ² che si fa” piΓΉ che in “ciΓ² che si dice”, Γ¨ la via da percorrere perchΓ¨ il senso del limite possa essere trasmesso e inscriversi profondamente nel cuore dell’altro come senso dell’impossibile.